Lube Banca Marche Macerata

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giovedì 2 maggio 2013

I miei 10 preferiti

In attesa della World League (e della finale di scudetto..) pensavo di intrattenervi con una lista speciale.
I miei 10 pallavolisti preferiti.
La lista è basata su vari criteri, ma sinceramente non aspettatevi una lista da quotidiano sportivo.
Questi dieci nomi sono scelti in base alla mia esperienza, alla mia passione, alle mie opinioni.
Cominciamo?

1) Luigi Mastrangelo

Non ammetto critiche. Il Mastro nazionale è stato per me il primo pallavolista, la prima passione sportiva, il primo mito. Il Mastro non si discute. Il Centrale con la C maiuscola, l'uomo dalla volontà di ferro e dal muro di marmo, Gigi non fa solo parte della storia della pallavolo. La sta ancora scrivendo. 
E' vero, ultimamente è incappato in qualche problema, ma davvero basta così poco per far dimenticare a tutti quanto quest'uomo è stato grande? 
Per me non sono ammesse critiche. Il Mastro è il numero uno. 

2) Dragan Stankovic 

Non è un caso che i miei due primi giocatori preferiti siano entrambi centrali. E' un ruolo che mi è sempre piaciuto, mi ha sempre affascinato. 
Una folta chioma nera, due occhi determinati, primi tempi che infestano gli incubi dei suoi avversari. 
Riservato, timido al di fuori del campo, un leone in partita. 
Di nazionalità serba, da anni ormai veste la maglia bianco rossa della Lube. Un giocatore calmo e razionale, ma allo stesso tempo impetuoso e imprevedibile. 
Dragan ha scalato velocemente la classifica dei miei dieci preferiti, piazzandosi al secondo posto, un secondo posto di tutto riguardo. 

 3) Ivan Zaytsev 

Datemi pure della scontata. Sarò banale. 
Ma lo Zar è lo Zar. E non è certo terzo in classifica per il suo bel faccino. 
Una delle cose più belle in questo anno è stato vedere dal vivo questo fenomeno. Vedere la grinta, la rabbia, la potenza del suo braccio. Lo Zar è pura emozione. 
E' pura potenza. 
La cresta bionda, gli occhi azzurri, è solo la patina che ricopre il mondo che sta sotto, quello che davvero pochi notano. Perchè molti (e moltE) si fermano solo alla bellezza. Ma perchè? 
Perchè, quando questo ragazzo così giovane, può dare molto di più? 
You're gonna go far kid! 

4) Tsvetan Sokolov 

Classe 1989 (giuro non sto scherzando) 2 metri e 5 centimetri. 
Imponente, potente, spaventoso quando è dall'altra parte della rete. Dalla Bulgaria (patria di un altro pallavolista più in giù nella classifica) arriva questo ragazzo, che se lo sentite parlate probabilmente un pensiero balenerà nella vostra mente: nooo lui? potente? Spaventoso? 
Sembra uno di quegli orsacchiotti giganti che vendono dalla trudy, quelli che tutti vorrebbero, quelli morbidi e coccolosi. 
Non fatevi ingannare. 
Questo ragazzo (per citare Lucchetta che ormai usa questa frase come suo status symbol) lancia lavatrici, lavandini, frigoriferi e qualsiasi elettrodomestico che vi venga in testa. 
C'è altro da dire? 

5) Simone Parodi 


Perdonatemi, lo so, è il terzo giocatore della Lube. Ma ve l'ho detto. Questa classifica è stata fatta in base alle mie opinioni, al mio cuore.. E il mio cuore è biancorosso. 
C'è da dire però una cosa: Parodi è sottovalutato. 
Molto sottovalutato. 
Da tutti. O quasi. 
C'è infatti chi ha capito quanto questo giocatore possa dare a una squadra, quanto Simo possa essere determinante. Partiamo col dire che pure essendo un bravissimo schiacciatore, Parodi è fortissimo in ricezione. O meglio ANCHE in ricezione. 
Giocatore preciso, metodico, dalle diagonali da cecchino, battuta precisa, ricettivo e attento. 
Un giocatore grandioso, da guardare e per cui tifare. 
E' il magico numero 6. 

6) Andrea Giovi 

Classe 1983, libero del Perugia, soprannominato Bestia, alcune delle mie amiche sanno quanto Giovi mi piaccia. Come giocatore, come persona, come tutto. 
Spiritoso, simpatico, senza esagerare, fuori dal campo, serio, pronto, deciso a prendere ogni pallone. 
Leggendaria fu la partita contro il Brasile: Giovi MVP, portò l'Italia alla vittoria. 
E' proprio uno di quelli che non vedo l'ora di vedere giocare a giugno. 
(Gustatevi questo video, che è meraviglioso!) 



7) Matey Kaziyski


Quando penso a Kaziyski io penso a una cosa: potenza. Matey è micidiale. 
Vederlo giocare è qualcosa di unico, qualcosa che ti rimane dentro. Ho visto qualcosa che non era un semplice giocatore di pallavolo colpire una palla: ho visto Kaziyski trasformare un pallone in una bomba, in un'arma letale che ha atterrato l'avversario. 
Ed è stato qualcosa di unico. 

8)Nikola Grbic 

Classe 1973, di pallavolo buona Nikola ne ha vista e ne ha fatta tanta. Attualmente palleggiatore del Cuneo, ma forse quest'anno lascerà la maglia verde per andare chissà dove, sto parlando di un gran signore. 
Ho avuto anche il piacere di farci una foto assieme prima di Macerata-Cuneo, una partita elettrizzante, per noi che abbiamo vinto, un po' meno per loro. Ma un gran signore, un grande palleggiatore, di grande esperienza. 
Merita un posto nella mia classifica. 

PRIMA DI LEGGERE GLI ULTIMI DUE POSTI VOGLIO FARE UNA PREMESSA. A BUONA RAGIONE IN QUESTA CLASSIFICA SAREBBERO DOVUTI RIENTRARE ALTRI DUE GRANDI PALLAVOLISTI, CRISTIAN SAVANI E DRAGAN TRAVICA. VORREI PRECISARE CHE NON SONO STATI MESSI NON PERCHè MENO IMPORTANTI, MA SEMPLICEMENTE PERCHè SE NO LA CLASSIFICA SAREBBE DIVENTATA I MIEI DIECI PREFERITI DELLA LUBE (PRATICAMENTE). 

9) Michal Lasko 

Un grande opposto. Un grande giocatore. Un grande uomo.
Un uomo che si sa prendere in giro, che ride, ma in campo lotta. Come una tigre.
Purtroppo Lasko non è stato convocato in nazionale in World League (ma sono speranzosa per gli europei, speriamo in bene). E' un giocatore nel vero e più ampio senso del termine. 

10)Andrea Giani 

Si va bene, Giani non gioca più. D'accordo. 
Però è stato uno dei FENOMENI della pallavolo. 
La generazione dei fenomeni che vinse praticamente TUTTO, vi ricordate?? Beh c'era anche lui. 
Un grande centrale. Che ha dato tanto in nazionale e alla sua squadra. 
E che adesso allena. E lo fa da grande signore. 
Merita un posto nella classifica, un fenomeno come lui. 
Lo merita fino in fondo. 

lunedì 29 aprile 2013

Gli Azzurri!

Da adesso fino a settembre il blog si tinge di azzurro!
Cominceranno a giugno gli sforzi della nostra nazionale di pallavolo.
E arrivano le convocazioni decise dal nostro Mauro Berruto.
Ecco i nomi:

WORLD LEAGUE 
Palleggiatori: 
Dragan Travica
Michele Baranowicz
Marco Falaschi
Davide Saitta

Centrali: 
Emanuele Birarelli
Enrico Cester
Giorgio De Togni
Thomas Beretta
Matteo Piano
Daniele Mazzone

Schiacciatori: 
Cristian Savani
Ivan Zaytsev
Simone Parodi
Jiri Kovar
Gabriele Maruotti
Filippo Lanza
Michele Fedrizzi
Ludovico Dolfo
Luca Vettori
Giulio Sabbi

Liberi: 
Andrea Giovi
Salvatore Rossini

Una rosa niente male non trovate?
Ed eccovi le date della World League!

Le pool:

Pool A: Brasile, Polonia, Usa, Bulgaria, Argentina, Francia.
Pool B: Russia, Italia, Cuba, Serbia, Germania, Iran.
Pool C: Canada, Corea del Sud, Finlandia, Olanda, Portogallo, Giappone


Primo week end

Pool A: 7/6: Polonia-Brasile, Francia-Bulgaria, Usa-Argentina. 8/6: Usa-Argentina. 9/6: Francia-Bulgaria, Polonia-Brasile.
Pool B: 7/6: Russia-Iran, Italia-Germania (Modena. Pala Casa Modena) ore 20.30, Cuba-Serbia. 8/6: Russia-Iran, Cuba-Serbia. 9/6: Italia-Germania (Torino. Pala Ruffini) ore 18.
Pool C: 31/5: Finlandia-Portogallo, Canada-Olanda. 1/6: Corea del Sud-Giappone, Finlandia-Portogallo, Canada-Olanda. 2/6: Corea del Sud-Giappone.


Secondo week end

Pool A: 14/6: Argentina-Brasile, Usa-Francia. 15/6: Usa-Francia. 16/6: Argentina-Brasile
Pool B: 14/6: Russia-Serbia, Italia-Cuba (Torino. Pala Ruffini) ore 20. 15/6: Russia-Serbia. 16/6: Italia-Cuba (Firenze. Nelson Mandela Forum) ore 20.
Pool C: 7/6: Canada-Portogallo. 8/6: Corea del Sud-Finlandia, Olanda-Giappone, Canada-Portogallo. 9/6: Corea del Sud-Finlandia, Olanda-Giappone.


Terzo week end

Pool A: 21/6: Francia-Polonia. 22/6: Bulgaria-Argentina. 23/6: Francia-Polonia, Bulgaria-Argentina  
Pool B: 21/6: Russia-Italia, Iran-Serbia. 22/6: Russia-Italia, Germania-Cuba. 23/6: Germania-Cuba, Iran-Serbia.
Pool C: 14/6: Canada-Corea del Sud. 15/6: Giappone-Finlandia, Canada-Corea del Sud. 16/6: Giappone-Finlandia.  


Quarto week end

Pool A: 28/6: Brasile-Francia, Polonia-Argentina, Usa-Bulgaria. 29/6: Brasile-Francia, Usa-Bulgaria. 30/6: Polonia-Argentina.
Pool B: 28/6: Italia-Iran (Modena. Pala Casa Modena) ore 20, Cuba-Russia. 29/6: Serbia-Germania, Cuba-Russia. 30/6: Italia-Iran (Sassari. Pala Serradimigni) ore 19, Serbia-Germania.
Pool C: 22/6: Olanda-Portogallo. 23/6: Olanda-Portogallo.


Quinto week end

Pool A: 5/7: Brasile-Bulgaria, Polonia-Usa, Argentina-Francia. 6/7: Brasile-Bulgaria. 7/7: Polonia-Usa, Argentina-Francia.
Pool B: 5/7: Germania-Russia, Cuba-Iran. 6/7: Serbia-Italia, Germania-Russia, Cuba-Iran. 7/7: Serbia-Italia
Pool C: 28/6: Finlandia-Canada. 29/6: Corea del Sud-Olanda,  Finlandia-Canada, Portogallo-Giappone 30/6: Corea del Sud-Olanda, Portogallo-Giappone.


Sesto week end

Pool A: 13/7: Brasile-Usa, Bulgaria-Polonia. 14/7: Brasile-Usa, Bulgaria-Polonia.
Pool B: 12/7: Iran-Germania, 14/7: Iran-Germania.
Pool C*: 5/7: Finladia-Olanda. 6/7: Giappone-Canada, Finlandia-Olanda, Portogallo-Corea del Sud. 7/7: Giappone-Canada, Portogallo-Corea del Sud. 

sabato 27 aprile 2013

Un anno con la Lube!

Ora che il campionato è finito, almeno per noi, ci sono tante cose che vorrei dire.
La prima è GRAZIE, un enorme, stratosferico grazie alla Lube, giocatori, allenatore, società, ma soprattutto tifosi, perché ho trovato una seconda famiglia.
Una famiglia sparsa per tutta l'Italia (chi in Piemonte, chi in Lombardia, chi a Macerata, fino ad arrivare addirittura in Sicilia) con cui ho passato dei momenti MERAVIGLIOSI, pieni di sorrisi, di lacrime, di incazzature (anche quelle a volte ci stanno), di grandi risate, che mi hanno riempito il cuore.
Di ognuno di loro avrei qualcosa da dire, qualcosa di importante, di emozionante che mi fa sorridere ogni volta che ci penso.
Un grazie a Paola, Roberta, Michela, Miriam, Lorenza, Luana, Giorgia, Michela, Maddalena (le quali mi hanno con GRANDISSIMA pazienza sopportato e con le quali ho vissuto i momenti più importanti della squadra).
Grazie a Laura, Pollon, Giacomo, Rosalba, Elisabetta, Silvia, Matteo, Stefania, Daniela, Giancarlo, Cristina, Giuliana e a tutti i biancorossi della curva (se ho dimenticato qualcuno, perdonatemi, ma l'età avanza e la memoria vacilla XD).
Grazie al nostro coach Alberto Giuliani, che ha sempre risposto ai messaggi e ha sempre sostenuto la tifoseria.
Grazie ai nostri guerrieri, tutti dal primo all'ultimo, a chi ha deciso di restare e chi invece partirà, perchè non si scordano le grande emozioni che tutti ci hanno donato.
Grazie Davidson, grazie Alen, grazie Cristian, grazie Ivan, grazie Simone, grazie Dragan, grazie Jiri, grazie Nat, grazie Hubert, grazie Dragan, grazie Luigi, grazie Sasa, grazie Dick e grazie Marko.

La seconda cosa che voglio dire sembrerà scontata, ma non vedo l'ora che sia ottobre per ricominciare. Anche se sono lontana, anche se le trasferte ogni tanto sono lunghe, mai e poi mai ho pensato né penserò che non ne valga la pena.
Perchè quel momento in cui si entra al Palas, quello splendido momento in cui per un attimo si trattiene il respiro prima di sentire il rimbombo del tifo, l'abbraccio delle bandiere bianco rosse, le voci che si uniscono fino a formare un solo unico grido.... Quel momento è quando il mio cuore comincia a battere insieme al vostro.
E per niente al mondo smetterò di sentirlo, di volerlo sentire dentro di me.
Un anno di Lube...
E' solo l'inizio.....

lunedì 1 aprile 2013

Cambiamento

Non so come dirlo quindi sarò diretta senza usare mezzi termini: da ottobre questo blog verrà ampliato.
La pallavolo per me è diventata davvero più di uno sport, più di un hobby, così a partire dal prossimo campionato questo blog parlerà ovviamente di Lube, ma anche di tutto il campionato, cercando di accontentare più tifosi possibili.
Per il tifoso che c'è in ognuno di noi.
Per tutti noi.

Play off... And go!

Sono stata assente un po' di tempo e di questo mi dispiace.
La Lube rimane sempre la squadra che rappresenta quel posto in cui ogni cosa è sempre splendida e colorata, piena di persone che in questo anno mi hanno riempito il cuore e la vita.
Ma a volte la vita ci porta altrove contro la nostra volontà.
Non voglio annoiare chi con tanta bontà legge questo blog e segue le mie parole da tanto tempo.
Parliamo di Play Off!
Parliamo di pallavolo!
E soprattutto parliamo di Lube!
Sono iniziati ormai da tanto tempo i play off, la fase finale per arrivare allo scudetto. Mentre Latina batte San Giustino e arriva proprio di fronte alla nostra Lube, Vibo Valentia dopo aver affrontato e sconfitto Castellana, si trova di fronte Trento, l'imprendibile, l'impossibile Trento e crolla davanti a loro. Tanto onore comunque a Vibo, una squadra che non smette mai di emozionare.
E mentre Cuneo batte Modena, Piacenza fa fuori il Perugia (con mio grande dolore lo ammetto essendo Perugia una delle mie preferite) piazzandosi nella semifinale e aspettando il suo avversario.
Che sapremo solo mercoledì quando avrà luogo la terza gara contro Latina.
Mercoledì sarà una giornata di fuoco.
La Lube si trova davanti una squadra determinata e assolutamente pronta a tutto pur di arrivare nella semifinale. Ma noi sappiamo di chi è di diritto quel posto.
Sappiamo che nei nostri più fervidi sogni c'è una finale Lube-Trento.
C'è la ripresa e la rivincita.
C'è il sogno di un terzo scudetto.
Realizziamolo. Andiamo avanti!
Sempre forza Lube!

sabato 9 marzo 2013

Ecco perchè noi non siamo groupies (e loro non sono rock star)

Diciamo la verità. Diciamola tutta: esiste una parte di seguito della Lube che si interessa unicamente alla bellezza fisica dei nostri beniamini.
E' lecito, è legale, fate pure.
Per me la Lube non si ferma lì', non può fermarsi lì. Non puoi seguire una strada perchè ti piace esteticamente un giocatore. Certo lo puoi fare, ma non sei una tifosa.
Loro non sono rock star. Loro sono sportivi. Si allenano, sudano, si sacrificano, per quei risultati.
E noi tifose, perchè soprattutto di noi donne si tratta, non siamo groupies che sbavano sui loro addominali, che si strappano i capelli al loro passaggio, che lanciano reggiseni in campo e che come unico obiettivo hanno anche per una sola notte di andare a letto con loro..
Lo so lo so, molti lo pensano.
Molti, sopratutto tifosi di altre squadre, pensano che sia solo una questione di attrazione fisica.
Che l'unico motivo per cui la Lube ha un seguito così grande sia l'ormone impazzito di ragazzine sceme.
E l'articolo che è uscito su Panorama non fa che avvalorare questa tesi.
Scrivo questo post per un semplice motivo: conosco le intervistate e una di loro sono proprio io.
E mi dispiace ma non ci sto.
Non ci sto a far dipingere la Lube come un fenomeno puramente modaiolo, basato unicamente sulla voglia ormonale di un manipolo di squinziette.
Non ci sto.
Perchè so che molte di noi non si sarebbero fatte i chilometri che si sono fatte solo per vedere un bel ragazzo.
Perchè so che per me la Lube è una cosa seria, non è lo sbavare senza sosta su qualche bel ragazzo.
E perchè so che i nostri giocatori non sono solo dei ragazzi con i muscoli che mettono in mostra per farci impazzire, ma sono dei ragazzi normali che ci mettono l'anima e definirli rock star li sminuisce.
Perchè ogni domenica loro entrano su quel campo e ci buttano sangue e sudore, tanta fatica durante tutta la settimana per poi essere visti come una squadra di bellocci amata solo per il suo bell'aspetto.
Superficiale.
Io amo la Lube. La amo perchè è la mia squadra e perchè la seguo ormai da un anno e non smetterò.
E la amo non per il bell'aspetto di Stankovic, ma la amo perchè ogni volta che gioca il mio cuore è lì con loro.
Specifichiamo poi una cosa: c'è una frase che non mi va giù ed è quel peccato che sia sposato e che abbia un figlio.
Mi dispiace, ma non è così.
peccato proprio niente. Grazie a dio ha quel cucciolo splendido e grazie a Dio ha accanto a sè una donna meravigliosa come sua moglie. E grazie a dio lui è felice. Ed è solo questo che conta.
Quello che quell'articolo rappresenta non è la realtà, ma solo una facciata di qualcosa che fa sembrare la realtà riduttiva e banalmente superficiale.
Quello che in realtà è, invece, è qualcosa di più:
una squadra che è riuscita a farsi amare da tante persone, che è riuscita a riunirle sotto lo stesso tetto nonostante la provenienza geografica, l'età e tante altre cose, che ha fatto nascere profonde e radicate amicizie e che ha fatto nascere crescere e radicare una sana passione per uno sport splendido, la pallavolo.
Loro sono dei ragazzi semplici, qualcosa di molto di più che rock star, loro sono dei grandi sportivi che ci buttano l'anima.
E non meritano di avere al loro seguito un branco di ragazzine con l'ormone facile. E infatti non ce l'hanno. Non solo.
Ma sarà facile per la gente dire adesso si la Lube? quella squadra con tutte quelle ragazzine impazzite che vanno a vedere la pallavolo solo perchè vogliono vedersi dei bei ragazzi.
Già lo dicevano. E come ho detto in parte hanno ragione. Non voglio fare la classista.
Non voglio fare la purista. Seguite la Lube come cazzo volete.
Ma non dipingeteci tutte come groupies vogliose solo di finire a letto con Dragan o Ivan.
Perchè sappiamo bene che non è così.
Almeno adesso non ne sono più così sicura, visto come ci vedono evidentemente dal di fuori.
Ma io so che non siamo così.

martedì 5 marzo 2013

Macerata-Cuneo 3-1: come si riconosce un vero guerriero

Sono partita covando nel cuore la speranza di vedere una partita emozionante. Sono tornata e quello che i miei guerrieri mi hanno regalato è stato molto di più di una semplice partita.
Partiamo dal principio. Partiamo da una domenica assolata, ma fredda, una di quelle domeniche silenziose e brillanti, dove il sole riesce a illuminare davvero tutto. Macerata era fredda, nonostante il nostro sole ci riscaldasse le ossa, c'era un venticello che si insinuava sotto i vestiti e faceva rabbrividire. Con questo tempo e con l'animo pieno di speranze ci siamo avviate verso il Palas, la mattina, con l'idea di aspettare fuori i nostri guerrieri a causa degli allenamenti a porte chiuse. Invece accade la prima cosa bella: ci fanno entrare, gli allenamenti non sono più blindati, così sorridenti ci avviamo dentro e ci sediamo.
Cuneo sta finendo. Vedo Piazza che lancia gli ultimi palloni e alcuni dei suoi giocatori seduti sulle panchine a parlare.
Parliamo di Piazza. Ecco io al top dei top dei coach metto ovviamente il nostro Giuliani, ma per secondo c'è lui. Piazza mi piace. E' istintivo, passionale, ci mette l'anima.
E il Cuneo, come ho già scritto, è un po' la mia seconda squadra, anche se negli ultimi mesi mi ha fatto davvero infuriare a volte.
Tralasciando tutto questo, parliamo del fatto che per la prima volta vedo i miei guerrieri in campo sorridere. Li vedo distesi. Li vedo pronti e scattanti.
Li vedo tornati.
Che strano vedere il campo senza Simone Parodi, ma che bello rivedere in campo Jiri Kovar e Cristian Savani ASSIEME!
Ma non c'è tempo. La giornata vola e d'un tratto arriviamo al momento fatidico. La partita.
Seduta in quel mare tinto di rosso, in quella curva che è una sola voce, un solo cuore, un solo uomo, il settimo in campo assieme ai nostri guerrieri, gli ultimi minuti prima del fischio di inizio sono interminabili. Cerchiamo di farli passare chiacchierando, scrollandoci di dosso la paura che abbiamo addosso a causa delle ultime sconfitte.
Ma eccoli. I nostri entrano in campo.
E grazie al cielo qualcuno quel momento l'ha filmato.
Ma neanche così si può capire. Il boato che ha accolto i nostri guerrieri ha fatto vibrare le mura del Palas. Non li abbiamo mai abbandonati, non l'abbiamo neanche pensato e adesso siamo qui a sostenerli, ancora di più, perchè si meritano di avere intorno a loro una curva come questa.
E finalmente arriva il fischio di inizio.
E sembra proprio che i nostri guerrieri siano tornati. Quello che abbiamo in mente è che dobbiamo vincere, vincere bene per conservare il nostro secondo posto e arrivare ai Play off carichi e fissi sull'obiettivo. E' tornato il nostro Drago, è tornato il nostro Sava che piazza alcune palle da vero professionista, da vero capitano azzurro quale è.
E torna Jiri Kovar in campo, dopo tanto, troppo tempo che era mancato da quel campo. Ora manca Simone Parodi e la cosa all'inizio si era sentita soprattutto in ricezione, perchè Simone riusciva a essere dovunque quando c'era da prendere qualcosa. Ma basta riorganizzarsi, fino a che il nostro numero sei non sia tornato in forma.
Il nostro Zar è tornato. In piena forma, con il sorriso sulle labbra e la potenza in quella schiacciata che non perdona nessuno. Torna nella veste di opposto lasciando a Kooy e Savani il ruolo di schiacciatori. Uno zar che nella partita fa 29 punti, tornando agli antichi splendori, a quando la sua cresta era ancora bionda.
I nostri sembrano esserci e sono concentrati. Vincono il primo set quasi facilmente e lì, lo ammetto, per la mia testa è passata l'idea "Ma se è così facile, perchè loro sono in Champion's e noi no?". Ma non c'è tempo per pensare al passato. Si guarda solo avanti. Solo alla partita di adesso e non al passato. Perchè è stato quello l'errore che ci ha frenato in queste settimane.
Sentire ancora addosso la sconfitta di Trento. E poi di Cuneo. E le altre di conseguenza.
Ma sembra che sia finalmente giunto quel momento in cui i nostri abbiano deciso di scrollarsi di dosso il passato e gettarlo a terra come un vestito vecchio. Come qualcosa che non serve più e che è ora di gettare via.
Cuneo però non è una squadra che molla. Ci sono grandi giocatori con un'esperienza grandissima alle spalle: ne cito due solo per esemplificare, i miei due preferiti, Grbic e Sokolov.
Che infatti danno del filo da torcere alla nostra Lube che è costretta a concedergli il secondo set.
Non è una sorpresa. Tra grandi squadre, tra titani, combattere fino all'ultimo set è normale.
Ma per noi vincere prima del tie break è più che importante: è essenziale.
E la Lube mette il turbo. Lo Zar comincia a picchiare pallone su pallone, aiutato da Kooy che non perdona nessuno (Ah Modena che grande errore è stato concedercelo!) e da Dragan Stankovic, che tra murare praticamente tutto quello che cerca di passare (COMPLIMENTI A PROPOSITO AL NOSTRO NUMERO 7 CHE HA SUPERATO I 200 MURI VINCENTI!) e i suoi primi tempi, aiuta di molto la Lube ad andare avanti.
E il Cuneo cade. Molla. Si vede dallo sguardo dei suoi giocatori, da come cercano di arginare i danni più che crearne.
Wijsmans sbaglia troppe battute, non è di certo lui. Ma non è l'unico. Sarà per la mancanza di Ngapeth? O forse perchè si sono trovati effettivamente davanti a una squadra che credevano ormai in ginocchio?
C'è una cosa che il nostro coach dice sempre: mai sottovalutare nessuno.
Forse Piazza ci ha sottovalutati.
Di sicuro non è riuscito a fermarci.
E dopo il terzo set vinto questo succede alla fine del quarto:
L'audio non si sente. Ma vi posso garantire che c'è stata un'esplosione. Tutti, e quando dico tutti intendo proprio tutti, si sono alzati e hanno cominciato a saltare.
Come si riconosce davvero un guerriero? Da questo.
Un vero guerriero non è quello che vince sempre.
Un vero guerriero è quello che sa rialzarsi quando cade.
Noi ci siamo rialzati, lo abbiamo fatto nonostante le difficoltà. l'abbiamo fatto fino in fondo.
Non risparmiando mai nulla.
Siamo ormai alla penultima partita di campionato.
Domenica la Lube giocherà l'ultima partita contro la Tonno Callipo (che purtroppo non andrà in onda e che non potrò commentare come vorrei).
Questo tre marzo è stato importante, è stato splendido, uno splendido regalo di compleanno da parte dei miei guerrieri che mi hanno regalato una splendida partita, un gioco fantastico, quello del cuore, non solo tecnico.
E io li ringrazio.
Li ringrazio dal profondo del cuore perchè questo anno non sarebbe stato così magico se non avessi scoperto loro, se non avessi scoperto questa squadra che regala ogni domenica così tante emozioni, così tanto.
E ringrazio la curva della Lube, i Predators, che ormai sono una famiglia vera per me. Che ogni volta ringrazio, ma le parole che trovo non sono mai abbastanza.
Vivere queste partite senza di voi sarebbe stato mille e ancora mille volte più brutto.
A una partita dai Play off la nostra Lube è seconda.
Ma prima come sempre nei nostri cuori.
Sempre forza Lube!!